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Acqua in bottiglia, rubinetto, caraffe filtranti: quale scegliere

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi tra bere l’acqua del rubinetto, acqua imbottigliata e quella delle caraffe filtranti? Serve davvero cercare un’alternativa all’acqua del sindaco decidendo di pagare un prezzo centinaia di volte superiore? Ogni scelta ha pro e contro. L’idea non è scegliere la fazione, ma capire cosa stai comprando (o non comprando): gusto, comodità, costi, impatto ambientale e manutenzione.

Acqua in bottiglia: quando ha senso (e quando no)

L’acqua in bottiglia ha dalla sua la possibilità di scegliere la provenienza e la quantitàdiminerali che contiene, caratteristiche che spesso sono legate al gusto percepito da chi la beve. D’altra parte, l’acqua in bottiglia è l’opzione più costosa sia dal punto di vista ambientale sia economico. Vediamo pro e contro nel dettaglio.

Vantaggi dell’acqua in bottiglia

  • Varietà e gusto
    Puoi scegliere tra acque minimamente mineralizzate, ricche di sali, frizzanti, dal sapore più leggero o più sapido. Insomma: ce n’è per tutte le preferenze e anche per esigenze specifiche (età, dieta, ecc.).
  • Sicurezza percepita (utile in casi particolari)
    Può essere una soluzione quando ti trovi in zone dove l’acqua del rubinetto non è potabile. In Italia però è un’evenienza molto rara, perché la rete idrica è sicura e sottoposta a controlli rigorosi, con conformità ai requisiti di legge che supera il 99%, come riporta il Sole 24 Ore.

Svantaggi dell’acqua in bottiglia

  • Costo elevato: da 100 a 1000 volte di più
    Qui il confronto è spietato: l’acqua del rubinetto costa circa 0,002 € al litro, mentre l’acqua in bottiglia sta spesso intorno tra 0,20€ e 0,60€ al litro al supermercato.
  • Scomodità e imballaggi
    Devi trasportare confezioni pesanti, trovare spazio per stoccarle e poi smaltire contenitori (spesso in plastica monouso). Anche se riciclate, le bottiglie richiedono materiali ed energia. In Italia non esiste un sistema capillare di vuoto a rendere, che ridurrebbe di gran lunga la quantità di bottiglie che finiscono nella spazzatura.
  • Impatto ambientale e “acqua nascosta”
    Oltre all’anidride carbonica di produzione e trasporto (spesso su gomma) di milioni di bottiglie, c’è lo spreco di acqua “nascosta”. Infatti, dietro un litro di acqua imbottigliata, ci sono moltissimi litri di acqua usati per produrre le bottiglie, trasportarle o smaltirle. Inoltre, se le bottiglie finiscono disperse nell’ambiente, rilasciano microplastiche dannose per gli ecosistemi.
  • Microplastiche ingerite
    Un’ampia revisione degli studi di cui dà conto GreenMe mostra chi beve abitualmente acqua in bottiglia può ingerire in media fino a 90.000 particelle di microplastiche in più all’anno rispetto a chi beve solo acqua del rubinetto. Le particelle possono essere rilasciate dal contenitore, soprattutto con calore, luce, sfregamenti durante il trasporto o usura del tappo. Sono necessari ulteriori studi, ma è un contro da considerare. In ogni caso, se vuoi bere acqua in bottiglia, puoi sempre controllare le analisi di Altroconsumo, che effettua regolari test sulla qualità delle varie marche.

Acqua del rubinetto: spesso la scelta migliore

L’acqua del rubinetto ha un grande vantaggio: è lì, sempre. E in Italia è potabile e sicura nel 99% dei casi. Il vero tema, per molte persone, non è la sicurezza: è il gusto.

Vantaggi dell’acqua del rubinetto

  • Economica
    In media l’acqua del rubinetto costa circa 0,002 € al litro, ovvero, due centesimi! È un prezzo regolamentato dall’ARERA perché parliamo di un bene essenziale.
  • Comoda e sempre disponibile
    Apri il rubinetto e hai acqua. Niente scorte, niente casse, niente plastica da smaltire.
  • Sicura e molto controllata
    L’acqua di rete è sottoposta a controlli severi e frequenti lungo tutta la filiera. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità citato dal Sole 24 Ore, oltre il 99% dei campioni analizzati rispetta i parametri di qualità fissati per legge.
  • Ricca di minerali utili
    L’acqua del rubinetto contiene oligoelementi e minerali (calcio, magnesio, fluoruri, potassio ecc.) in quantità regolamentate. La “durezza” (il famoso calcare) non è negativa! Non ci sono evidenze che l’acqua dura provochi calcoli renali. Invece, questi minerali hanno un ruolo positivo per l’organismo mentre un’acqua completamente demineralizzata priva il corpo dei minerali utili.

Svantaggi dell’acqua del rubinetto

  • Sapore e odore (cloro)
    Il difetto più citato è il retrogusto di cloro, che viene usato in piccole dosi per garantire la sicurezza microbiologica. Rimedi semplici per togliere l’odore di cloro dall’acqua: far decantare l’acqua in caraffa, usare filtri ai carboni attivi, aggiungere una fetta di limone.
  • Qualità variabile localmente (impianto di casa)
    Problemi alle tubature domestiche (condotte vecchie, serbatoi condominiali non puliti) possono influire sulla qualità e sul gusto.

Caraffe filtranti: il compromesso che va capito bene

Sono la risposta tipica a questa frase: “Io l’acqua del rubinetto la berrei… ma sa di piscina”. Le caraffe filtranti sono utili per alterare gusto e durezza dell’acqua, ma è importante non attribuire loro poteri che non hanno: non rendono l’acqua più sicura.

Vantaggi delle caraffe filtranti

  • Migliorano gusto e “leggerezza”
    Mettiamo una cosa in chiaro: le caraffe filtranti non sono in grado di rendere potabile l’acqua che non lo è. Infatti, agiscono unicamente sul gusto e sulla durezza dell’acqua. I filtri a carbone attivo sono capaci di eliminare il cloro e altre sostanze responsabili di odori e sapori poco graditi, mentre il filtro a scambio ionico agisce sulla durezza dell’acqua: sostituisce parte del calcio e del magnesio con sodio, rendendo così l’acqua più morbida. Il risultato finale è un’acqua dal sapore più piatto.
  • Risparmio rispetto alla bottiglia (ma non rispetto al rubinetto)
    Tra caraffa e ricambi, il costo per litro resta “di pochi centesimi” e spesso è inferiore alla maggior parte dell’acqua confezionata, soprattutto per chi consuma molta acqua.

Svantaggi delle caraffe filtranti

  • Non aumenta la sicurezza dell’acqua
    La caraffa non “purifica” l’acqua. Come spiega Geopop, la caraffa filtrante migliora gusto e odore, ma non elimina contaminanti microbiologici o sostanze tossiche oltre i limiti di legge. Se l’acqua di partenza non fosse sicura, la caraffa non sarebbe la soluzione.
  • Manutenzione necessaria contro muffe, alghe e batteri
    Filtri da cambiare e caraffa da pulire spesso: se l’acqua ristagna, possono svilupparsi alghe, batteri o muffe. Anche lo smaltimento dei filtri va fatto secondo le istruzioni del produttore.
  • Costa più del rubinetto
    Anche se più conveniente della bottiglia, l’acqua filtrata resta più cara dell’acqua, paghi caraffa e cartucce.

 

Conclusione

Se l’obiettivo è spendere meno e ridurre l’impatto, nella maggior parte dei casi italiani il rubinetto è imbattibile: costa pochissimo, è controllato e contiene minerali utili. Se il problema è il gusto (cloro), la caraffa filtrante può essere un buon compromesso, purché tu la usi bene: manutenzione regolare e aspettative realistiche: se l’acqua non è potabile non lo diventerà grazie alla caraffa. L’acqua in bottiglia ha senso quando cerchi una specifica composizione o quando sei in situazioni particolari, ma nel quotidiano è la scelta più costosa e con l’impatto ambientale più alto, oltre al tema microplastiche.


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