Estinzione anticipata di un prestito: come funziona e quando conviene
Può capitare di voler chiudere un prestito prima della scadenza prevista: magari perché si dispone della liquidità necessaria o perché si vuole ridurre l’indebitamento.
Ma è sempre possibile farlo? Ci sono penali? E si devono comunque pagare tutti gli interessi? Vediamo come funziona l’estinzione anticipata di un finanziamento.
Cos’è l’estinzione anticipata di un prestito
L’estinzione anticipata è la chiusura del prestito prima della scadenza naturale del piano di ammortamento.
Significa restituire in un’unica soluzione il capitale residuo ancora dovuto, interrompendo il pagamento delle rate future.
Differenza tra estinzione totale o parziale
Esistono due modalità:
- Estinzione totale: si rimborsa tutto il debito residuo e il contratto si chiude definitivamente.
- Estinzione parziale: si versa una somma per ridurre il capitale residuo, con conseguente diminuzione della durata o dell’importo delle rate, a seconda delle condizioni contrattuali.
La scelta tra le due opzioni dipende dalla disponibilità economica e dall’obiettivo: ridurre il debito o azzerarlo completamente.
È sempre possibile estinguere un finanziamento in anticipo?
In generale sì. La normativa sul credito ai consumatori prevede il diritto di estinguere anticipatamente un prestito, in tutto o in parte.
Tuttavia, il contratto può prevedere un indennizzo (penale) per estinzione anticipata, entro i limiti stabiliti dalla legge.
Penale per estinzione anticipata del finanziamento
Per i prestiti ai consumatori, l’eventuale indennizzo non può superare:
- l’1% del capitale rimborsato anticipatamente, se la durata residua del contratto è superiore a un anno
- lo 0,5% se la durata residua è pari o inferiore a un anno
Non è invece dovuto alcun indennizzo in alcuni casi specifici previsti dalla normativa (ad esempio se il rimborso anticipato avviene in esecuzione di un contratto di assicurazione a copertura del credito).
È sempre importante verificare le condizioni previste nel proprio contratto.
Come estinguere un finanziamento
Per procedere con la chiusura anticipata è necessario richiedere alla banca o alla finanziaria il conteggio estintivo.
Si tratta di un documento ufficiale che riporta l’importo esatto da versare per estinguere il finanziamento in una determinata data. In genere include:
- il capitale residuo ancora da rimborsare
- gli interessi maturati fino alla data di estinzione
- eventuali costi o indennizzi previsti dal contratto
- le coordinate e le modalità di pagamento
Il conteggio estintivo ha solitamente una validità limitata nel tempo (ad esempio alcuni giorni). Se il pagamento non viene effettuato entro quella data, può essere necessario richiederne uno aggiornato.
Una volta ricevuto il documento, occorre:
- verificare attentamente gli importi indicati
- effettuare il pagamento con le modalità richieste (bonifico o altra modalità prevista)
- conservare la ricevuta del versamento
Dopo l’accredito dell’importo dovuto, l’intermediario provvede alla chiusura del contratto e rilascia una comunicazione che attesta l’avvenuta estinzione del finanziamento. Da quel momento non saranno più dovute rate future.
È buona prassi verificare che eventuali servizi collegati (ad esempio assicurazioni facoltative legate al prestito) vengano gestiti correttamente e, se previsto, chiedere informazioni sull’eventuale rimborso della parte di premio non goduta.
Se estinguo prima un prestito pago gli interessi?
No, non si pagano gli interessi che maturerebbero sulle rate future non ancora scadute.
Con l’estinzione anticipata si rimborsa:
- il capitale residuo
- gli interessi maturati fino alla data di estinzione
- eventuali costi previsti dal contratto
Gli interessi futuri, cioè quelli legati alle rate che non verranno più pagate, non sono dovuti.
Per questo motivo, estinguere un prestito prima della scadenza può comportare un risparmio complessivo sugli interessi.
Quando conviene davvero estinguere un prestito in anticipo
In linea generale, può essere conveniente quando si dispone di una somma di denaro che non si prevede di utilizzare nel breve periodo e il tasso di interesse del finanziamento è significativo. Chiudere il debito in anticipo permette infatti di risparmiare sugli interessi futuri e di ridurre il livello complessivo di indebitamento.
Tuttavia, la decisione non dovrebbe basarsi solo sull’idea di “liberarsi” del prestito. È importante valutare alcuni aspetti:
- l’eventuale indennizzo previsto per l’estinzione anticipata
- il risparmio effettivo sugli interessi rispetto al costo dell’operazione
- l’impatto sulla propria liquidità
Azzerare un debito può dare maggiore tranquillità, ma se comporta l’utilizzo di tutta la liquidità disponibile, si rischia di rimanere senza margine per spese impreviste. In alcuni casi può essere più equilibrato mantenere una riserva di sicurezza e valutare, eventualmente, un’estinzione parziale per ridurre il capitale residuo senza compromettere la stabilità finanziaria.
La scelta migliore dipende quindi dall’equilibrio tra risparmio sugli interessi, sicurezza personale e gestione complessiva del proprio budget.
Domande frequenti sull’estinzione anticipata di un prestito (FAQ)
Posso estinguere un finanziamento in qualsiasi momento?
In linea generale sì, salvo eventuali condizioni specifiche previste dal contratto. È necessario richiedere il conteggio estintivo all’intermediario.
L’estinzione anticipata influisce sul merito creditizio?
Chiudere un finanziamento in anticipo non penalizza il merito creditizio, se il prestito è stato rimborsato regolarmente. Non esiste però un una sorta di “bonus”: l’effetto positivo deriva soprattutto dalla riduzione del debito complessivo ancora in essere.
Meglio estinzione totale o parziale?
Dipende dalla situazione personale. L’estinzione totale azzera il debito; quella parziale riduce il capitale residuo e può alleggerire le rate future.
Dopo l’estinzione il contratto è chiuso definitivamente?
Sì. Una volta pagato l’importo indicato nel conteggio estintivo e completate le formalità, il finanziamento si considera chiuso.
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