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Perché in aeroporto spendi di più: i 5 trucchi psicologici che influenzano i tuoi acquisti

Spendere di più in aeroporto non è soltanto una questione di prezzi elevati. I terminal sono progettati per aumentare il tempo trascorso nei negozi e sfruttare alcuni meccanismi psicologici come l'effetto ricompensa, la scarsità, la perdita dei riferimenti temporali e la minore percezione del denaro quando si paga con carta. Partiamo per un viaggio nel quale scopriremo esattamente come funzionano questi meccanismi.

Come il duty free ti spinge agli acquisti impulsivi

Hai superato la sicurezza, hai ancora mezz’ora prima dell’imbarco e davanti a te si apre un mondo fatto di luci soffuse, profumi e offerte “imperdibili”. Sei nel duty free.  Spesso un percorso obbligato tra scaffali di cioccolatini, fragranze e liquori. E non è un caso.

L’effetto ricompensa del duty free

Questo passaggio è progettato perché, in un certo senso, i viaggiatori negli aeroporti sono i clienti perfetti. Immagina la situazione: hai appena passato i controlli, un contesto relativamente stressante. Ora ti stai rilassando ed è più facile che tu decida di premiarti per lo sforzo appena compiuto. Si chiama effetto ricompensa (o reward effect, in inglese). Risultato? Anche se non avevi bisogno di nulla, potresti uscire con una confezione di caramelle da 12 euro.

Pensa che certi aeroporti, come i due scali londinesi di Gatwick e Heathrow, comunicano il gate con brevissimo anticipo proprio per massimizzare il tempo che i viaggiatori dedicano allo shopping.

Il duty free conviene davvero?

Il duty free non sempre conviene. Molti viaggiatori associano automaticamente il duty free al risparmio, ma confrontando i prezzi noterai che spesso alcuni prodotti possono costare quanto o più che online o nei negozi tradizionali. Il contesto del viaggio ci porta spesso a concentrarci sull'idea dell'occasione piuttosto che sul confronto reale dei prezzi. E poi, se hai comprato una cosa che non avresti mai comprato altrimenti, hai comunque speso, non risparmiato.

L'effetto scarsità: perché le offerte in aeroporto sembrano imperdibili

Solo oggi”, “ultimi pezzi disponibili”. I cartelli parlano chiaro: se non compri adesso, potresti pentirtene. Sono messaggi che puntano a sfruttare una risposta automatica nel tuo processo cognitivo: l’effetto scarsità, quello che ti fa stare sull’attenti quando una risorsa è (o sembra) scarsa. La paura di perdere un’occasione irripetibile ti spinge a comprare in fretta, senza pensarci troppo.

Anche se quel profumo lo trovi online a meno, parte di te pensa: “Sì ma chissà quando mi ricapiterà”. Un fenomeno che in questo caso può essere rinforzato dalla percezione di avere poco tempo prima che il gate chiuda.

Perché i prezzi alti in aeroporto ci sembrano normali

In aeroporto tutto è diverso, fuori routine. I prezzi sono più alti? Sì, ma il contesto cambia la percezione del valore. Questo si chiama bias di ancoraggio (o anchoring bias). In pratica, tutto costa tanto, quindi quando devi decidere cosa mangiare ti trovi a scegliere un panino da 10 euro perché valuti il prezzo sulla base delle informazioni che hai a disposizione in quel momento: ovvero altri panini che vanno dai 9 agli 11 euro. Sei in viaggio, hai fame, e non hai alternative. Anche se al bar sotto casa, lo stesso panino ti farebbe storcere il naso.

Come il viaggio altera le nostre abitudini di spesa

Negli aeroporti molti confini sono sfumati. Che siano le 8 di mattina o le 8 di sera, l’ambiente è praticamente lo stesso. Inoltre, spesso essere in aeroporto significa cambiare fuso orario, che è un po’ come viaggiare nel tempo. Stai per lasciarti alle spalle un posto e volare verso un altro. Per questo, hai molti meno riferimenti temporali o spaziali. In una condizione come questa – spiega il professore di psicologia Steve Taylor su The Conversationè più probabile che tu faccia cose che altrimenti non faresti. Tipo bere quella birra alle 10 di mattina. E poi un’altra. E poi un’altra ancora.

Perché pagare con carta ti fa spendere di più

È scientificamente provato che usare pagamenti elettronici anziché i contanti favorisce una spesa maggiore. Soprattutto da dopo la pandemia, gli aeroporti stanno diventando luoghi dove i contanti sono sempre meno accetti. Per non parlare degli aerei, dove spesso la cartamoneta è proprio vietata. Insomma, l’ingrediente perfetto per completare la ricetta degli acquisti avventati.

Come spendere meno in aeroporto

Gli aeroporti sono progettati per farti sentire a tuo agio. Ma anche per farti spendere. Conoscere i meccanismi psicologici che influenzano le tue decisioni ti aiuta a viaggiare con più consapevolezza. E magari a usare quei 20 euro risparmiati per un’esperienza che ricorderai davvero anziché per un acquisto impulsivo.

  • Mangia prima di arrivare al terminal.
  • Decidi un budget per snack e acquisti.
  • Confronta rapidamente il prezzo online prima di comprare.
  • Evita di entrare nei negozi solo per passare il tempo.
  • Aspetta 10 minuti prima di fare un acquisto non programmato.

 

In sintesi

Perché tutto costa di più in aeroporto?

Gli aeroporti sono progettati anche per farti spendere. Il contesto di viaggio rende accettabili anche i prezzi generalmente più alti rispetto ai negozi tradizionali.

Il duty free fa davvero risparmiare?

Non sempre. Conviene confrontare i prezzi prima di acquistare.

Perché facciamo più acquisti impulsivi quando viaggiamo?

Perché stress, eccitazione, scarsità percepita e minore attenzione al budget favoriscono decisioni più rapide e meno razionali.


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