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Prestito in banca, la guida completa

Hai bisogno di liquidità per un progetto, una spesa imprevista o un acquisto che sogni da tempo? Il prestito personale può essere la soluzione giusta. In questa guida ti spieghiamo cos’è, come funziona, quali sono i requisiti, i documenti necessari, i costi e i rischi.

Prima, però, facciamo una panoramica per capire cosa intendiamo quando parliamo di prestito personale, quali sono gli altri tipi di prestito e come si usano. Se invece cerchi un approfondimento per sapere tutto sul nostro prestito personale, puoi leggere la nostra guida a Prestito Arancio.

Se preferisci capire come funziona un prestito in modo visivo prima di entrare nei dettagli, guarda il video: in pochi minuti trovi spiegato tutto quello che devi sapere, dal concetto di acquisto del tempo fino al confronto tra TAN e TAEG. Cominciamo!

Cos’è un prestito

Un prestito viene concesso da una banca o da un intermediario finanziario e ti permette di ottenere una somma di denaro da restituire nel tempo, di solito con interessi. Il prestito può essere finalizzato, ovvero rilasciato per uno scopo preciso, oppure personale, che puoi spendere liberamente.

Prestito come “acquisto di tempo”

C'è un modo di guardare al prestito che può cambiare completamente il modo in cui si valuta. Quando richiedi un prestito, non stai solo ottenendo del denaro: stai acquistando tempo, ovvero possibilità di anticipare oggi una spesa che altrimenti dovresti sostenere solo dopo aver accumulato le risorse necessarie.

Immagina di voler comprare un'auto usata da 6.000 euro. Non hai i soldi adesso, ma riesci a mettere da parte circa 1.500 euro all'anno. Aspettando, ci arriveresti in quattro anni. Con un prestito, l'auto ce l'hai oggi e usi quegli stessi 1.500 euro all'anno per restituire il debito in entrambi casi, dopo quattro anni avrai sostenuto l'esborso economico necessario per l'acquisto dell'auto. La differenza è che con il prestito l'auto l'hai usata per tutti e quattro quegli anni.

Gli interessi, in questa prospettiva, sono il prezzo di quel tempo. Non un costo da evitare a prescindere, ma qualcosa da valutare: vale la pena comprare questo tempo, a questo prezzo? A volte sì! Ad esempio, se hai bisogno dell'auto per andare al lavoro fra un mese, aspettare quattro anni non è un'opzione. A volte no, se si tratta di una spesa che puoi rimandare senza conseguenze reali.

Ragionare così aiuta a prendere decisioni più consapevoli: non "i prestiti fanno bene o fanno male", ma "questo tempo vale quello che mi costa?"

Come funziona un prestito

Il prestito viene erogato in un’unica soluzione e rimborsato in rate mensili. Le rate includono:

  • Una quota capitale, con cui avviene il rimborso della somma presa in prestito.
  • Una quota interessi, che costituisce il compenso per il servizio offerto dalla banca.

La durata e l’importo delle rate sono stabiliti al momento della firma del contratto. Il tasso di interesse può essere fisso o variabile e con esso l’importo della rata.

A cosa serve un prestito

Un prestito serve a darti la liquidità necessaria a realizzare i tuoi sogni e tuoi progetti.

Ecco alcune cose che puoi fare con il nostro prestito personale: Prestito Arancio. Ma sono solo dei suggerimenti!

  • Un viaggio che sogni da anni
  • Comprare finalmente quella moto
  • Realizzare i tuoi sogni nel cassetto
  • Arredare casa

Quali tipi di prestito esistono?

Normalmente quando si parla di prestito ci si riferisce al prestito personale. Altri tipi di prestito molto diffusi sono il prestito finalizzato (o finanziamento) e la cessione del quinto. C’è poi il caso particolare del mutuo. Vediamo nel dettaglio come funzionano e facciamo un po’ di chiarezza.

Differenza tra prestito finalizzato (finanziamento) e prestito personale

Il prestito finalizzato (detto anche finanziamento) serve a finanziare l’acquisto di un bene (ad esempio un’auto o un grande elettrodomestico). Non viene erogato dalla banca all’acquirente, ma direttamente al venditore.

Il prestito personale è molto più libero. Puoi usare i soldi per i tuoi sogni e i tuoi progetti, senza bisogno di giustificativi.

Generalmente, i fondi ottenuti possono essere utilizzati per diverse finalità personali, senza l’obbligo di presentare una motivazione specifica alla banca.

Differenza tra prestito e mutuo

Il mutuo è il re di tutti i finanziamenti, quello che nella gran parte dei casi viene usato per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile. Di solito viene garantito dallo stesso immobile che viene finanziato. Per saperne di più, leggi la nostra guida completa al mutuo!

Come funziona la cessione del quinto

La cessione del quinto è una forma di prestito pensata per dipendenti pubblici, privati e pensionati. La rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione, e non può superare un quinto (il 20%) dell’importo mensile netto. È comoda perché il rimborso è automatico e non richiede gestione attiva da parte del richiedente. Ha una durata massima di 10 anni e può essere concessa anche a chi ha avuto difficoltà creditizie, grazie alla garanzia del datore di lavoro o dell’ente previdenziale.

Altri tipi di prestiti

Esistono anche altri tipi di prestiti, più specifici ma meno diffusi. Ad esempio, il prestito per consolidamento debiti (per riunire più debiti in uno solo), il prestito delega di pagamento (che funziona come una seconda cessione del quinto), il prestito fiduciario (erogato con meno garanzie), e il prestito vitalizio ipotecario (dedicato agli over 60, usa come garanzia la casa e viene restituito senza rate dagli eredi).

Requisiti per ottenere un prestito

Età e residenza

Generalmente, per ottenere un prestito in banca in Italia, bisogna avere tra 18 e 75 anni e residenza in Italia. Per questo, ti verranno richiesti alcuni documenti di prova. I cittadini stranieri devono presentare un permesso di soggiorno valido.

Lavoro e reddito

Per ottenere un prestito, serve dimostrare di avere un reddito. Per farlo, ci sono diversi documenti che puoi presentare, chiamati documenti reddituali, ad esempio la tua busta paga. Infatti, il prestito deve essere sostenibile rispetto al reddito mensile. Normalmente l’importo della rata non dovrebbe superare il 35% del tuo reddito netto. Grazie ai documenti reddituali, la banca può verificare che questa soglia sia rispettata. In casi dubbi, per il prestito possono essere richieste garanzie aggiuntive, come un pegno, un’ipoteca o l’impegno di un garante.

Affidabilità creditizia: il merito creditizio CRIF

Prima di erogare il prestito, la banca verifica la tua storia creditizia, ovvero se saldi i debiti regolarmente. Per farlo si affida a registri come quello della CRIF la Centrale dei Rischi Finanziari Italiana. Se hai uno scarso merito creditizio, significa che sei segnalato come cattivo pagatore e potresti avere difficoltà ad ottenere il prestito.

Documenti per ottenere un prestito

Quindi, arrivi in banca, sai quali informazioni devi comunicare. Ora servono i documenti giusti. Facciamo un recap di quelli di cui avrai bisogno per ottenere un prestito personale.

Documenti anagrafici

  • Carta d’identità
  • Codice fiscale
  • Permesso di soggiorno (se straniero)
  • Documento attestante indirizzo di domicilio/residenza

Documenti reddituali

  • Busta paga (dipendenti)
  • Cedolino pensione (pensionati)
  • Dichiarazione dei redditi (autonomi)

Tassi di interesse e costi nei prestiti bancari

Adesso passiamo alle questioni più prettamente economiche: importo, rata, interessi e durata del prestito. Questi quattro valori sono strettamente legati.

La regola generale è semplice:

Durata breve = rate più alte ma meno interessi.
Durata lunga = rate più basse ma più interessi.

Oltre agli interessi, richiedere un prestito comporta altri piccoli costi: commissioni di istruttoria e un’imposta di bollo o sostitutiva. Quelli di Prestito Arancio, puoi leggerli qui.

Quando confronti i preventivi di un prestito, ti troverai di fronte ad alcune variabili oltre a importo e durata. Ci sarà il numero di rate, equivalente al numero di mesi della durata del prestito, l’importo della rata. E poi due sigle: TAN e TAEG. Vediamo tutto con ordine.

Come calcolare la rata del prestito

Puoi calcolare la rata del tuo prestito comodamente in pochi secondi qui.

Se invece vuoi calcolare manualmente quanto pagherai ogni mese per un finanziamento, devi fare tre operazioni:

  • Dividi l'importo totale del finanziamento per il numero di mesi: questo ti dà la quota capitale mensile, cioè quanto pagheresti ogni mese se non ci fossero interessi.
  • Calcola la parte degli interessi: prendi l'importo totale, applica la percentuale del TAEG (che rappresenta il costo del finanziamento, fra poco lo vediamo nel dettaglio), e poi dividi il risultato per il numero di mesi. Questo ti dà quanto pagherai in più ogni mese per spese e interessi.

Infine, somma le due parti: la quota capitale e la quota interessi. Il risultato è la rata mensile che dovrai pagare.

Rate decrescenti vs. rate costanti: perché la rata è sempre uguale

In teoria, il modo più intuitivo di restituire un prestito sarebbe rimborsare ogni mese la stessa quota di capitale e aggiungere gli interessi calcolati sul debito residuo. Il risultato sarebbe una rata che scende nel tempo: alta all'inizio, quando il debito è grande e gli interessi pesano di più, più bassa verso la fine. Sono le cosiddette rate decrescenti.

Le banche usano invece quasi sempre le rate costanti. Il meccanismo è lo stesso: ogni mese si paga una quota capitale più gli interessi sul debito residuo, ma la quota capitale cresce progressivamente nel tempo, in modo tale da compensare esattamente la riduzione degli interessi. Il risultato è una rata sempre uguale, mese dopo mese.

Perché questo sistema? Perché la maggior parte delle persone ha entrate fisse e spese fisse ogni mese. Una rata costante è più facile da pianificare e da sostenere nel tempo rispetto a una che cambia ogni mese.

Tassi di interesse del prestito: TAN e TAEG cosa sono e differenza

TAN

TAN è l’acronimo di Tasso Annuo Nominale. Indica quanti interessi pagherai ogni anno in percentuale rispetto alla cifra che hai richiesto.

Facciamo un esempio. Se hai chiesto un prestito di 5.000 euro, con TAN al 10%, significa che ogni anno pagherai 500 euro di interessi.

TAEG

TAEG è l’acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale. Anche questo è espresso in percentuale sulla cifra richiesta e include anche spese accessorie: istruttoria, commissioni, assicurazione obbligatoria. Il TAEG indica l’effettivo costo finale del finanziamento.

Riprendiamo l’esempio di prima. Se hai chiesto un prestito di 5.000 euro, con TAEG all’11%, significa che ogni anno pagherai 550 euro di spese, di cui 500 euro sono interessi e 50 euro divisi tra le altre.

Quanto chiedere e per quanto tempo: come costruire un piano di rimborso sostenibile

Una volta chiari i costi, la domanda pratica è: come si costruisce un piano di rimborso che funzioni davvero? Le variabili su cui si può agire sono tre: l'importo richiesto, la durata e, indirettamente, il tasso. Ognuna ha un effetto preciso sulla rata mensile.

L'importo è il punto di partenza: più si chiede, più alta sarà la rata a parità di durata. Vale la pena chiedersi se si può ridurre la somma richiesta, magari usando una parte di risparmi per coprire la spesa, per abbassare il costo complessivo del finanziamento.

La durata è la leva più flessibile. Allungarla riduce la rata mensile, ma aumenta il totale degli interessi pagati nel tempo, perché si sta comprando più tempo e il tempo ha un costo. Accorciarla fa il contrario: rata più alta, ma meno interessi complessivi. Non esiste la scelta giusta in assoluto: esiste quella giusta per la propria situazione.

La cosa più importante è che la rata sia sostenibile. Non solo oggi, ma anche nei mesi in cui le spese potrebbero essere più alte del solito. Una buona regola orientativa è che la rata non superi il 35% del reddito netto mensile. Se si hanno già altri impegni finanziari in corso, quel margine si riduce ulteriormente. Meglio scegliere una durata leggermente più lunga e stare larghi, che stringere troppo e rischiare di non riuscire a pagare.

Se poi nel tempo la situazione migliora, si può sempre ricorrere all'estinzione anticipata per ridurre il debito residuo e risparmiare sugli interessi futuri.

Come richiedere un prestito: la procedura passo passo

Dopo la teoria, eccoci alla pratica. Hai confrontato i preventivi e scelto il prestito più adatto a te. Ora ti basta compilare i moduli e inviare la richiesta alla banca, che la analizzerà e se tutto è in regola passerà all’approvazione. Se il prestito viene approvato riceverai il denaro sul tuo conto corrente. Oppure richiedi Prestito Arancio. Se sei cliente ING e hai accrediti regolari sul conto corrente, in cinque minuti hai il prestito pronto da spendere per realizzare i tuoi progetti e dar vita ai tuoi sogni.

 

Domandone

Ora vediamo un po’ di risposte ad alcune domande comuni sui prestiti. Per le domande su Prestito Arancio puoi consultare le relative FAQ.

E se il prestito viene rifiutato?

Può succedere per reddito insufficiente, segnalazioni negative o documentazione incompleta. In quel caso, puoi riprovare con un garante o un importo più basso.

Qual è la durata ideale del prestito in funzione dell’importo?

Non esiste una durata ideale per restituire un prestito. Dipende da quanto sei disposto a pagare di rata e di interessi. Nel momento in cui decidi di chiedere un prestito, valuta attentamente la sua sostenibilità economica e le tue esigenze, anche in futuro.

Quanto tempo ci vuole per ottenere un prestito?

Da pochi minuti a qualche settimana, a seconda dell’istituto e della documentazione.

Posso chiedere un prestito se ho altri finanziamenti in corso?

Sì, ma la banca valuterà la tua capacità di rimborso complessiva.

Qual è l’importo massimo richiedibile in un prestito?

Dipende dal reddito e dalla banca. Con Prestito Arancio puoi richiedere un importo da 3.000 a 50.000 euro.

Quanto tempo ho per restituire un prestito?

Sei tu a scegliere la durata del prestito in base alle tue esigenze. Con Prestito Arancio puoi scegliere il numero di mesi più adatto a te tra 12 e 120. Ovvero da uno a dieci anni!

È possibile estinguere il prestito anticipatamente?

Spesso esiste la possibilità di estinguere il prestito in anticipo pagando tutte o parte delle rate che rimangono in meno tempo del previsto. Con Prestito Arancio puoi farlo comodamente da app.

Cosa succede se non riesco a pagare le rate?

Quando ottieni un prestito firmi un contratto che prevede delle specifiche procedure in caso di mancato pagamento di una o più rate. Ma nella vita gli imprevisti capitano. Per questo con Prestito Arancio puoi saltare una rata del prestito fino a tre volte, e allungare la durata del finanziamento fino a due volte senza superare i 10 anni totali, abbassando l’importo della rata.

In sintesi

Il prestito personale è uno strumento utile e flessibile, ma va scelto con attenzione. Conoscere requisiti, costi e rischi ti aiuta a fare scelte consapevoli e sostenibili.

 

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Per le condizioni dei prodotti e dei servizi ING, consulta la documentazione precontrattuale disponibile sul sito ing.it, sezione trasparenza, o nei nostri punti fisici.


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